Browsing? No, social

Leggo su eMarketer Daily che passiamo più tempo sui social media che a navigare e mandare/ricevere e-mail. In effetti, i miei contatti fanno da filtro per i links in primo piano, che poi approfondisco e condivido.
Dai dati emerge che navighiamo sempre meno e ci focalizziamo di più sull’utilizzo dei social media. Che stanno diventando la nostra principale interfaccia col mondo del web. Insomma, tra motori di ricerca, apps e social networks, il caro vecchio browsing perde sempre di più terreno.

eMarketer Daily

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live blogging from #bto2009 – blogosfera e turismo

La seconda giornata di BTO 2009 sembrava dovesse iniziare col botto, affrontando uno degli argomenti clou del web 2.0: la blogosfera e il turismo. Sul palco, moderati da Robert Piattelli, Paesionline, Babotel, Uplink e Turismo&Consigli (vincitore del Best Touristic Blog Award) e a sorpresa (preparata) Michele Aggiato di Zoover.

Si è parlato di come gli intermediari, i motori di ricerca, gli operatori siano più o meno capaci di presidiare i social media, aprendo profili Facebook, Friendfeed, Twitter, eccetera. E’ mancato il riferimento ai travelblog. Già, perché i blog corporate sono solo una minima parte della blogosfera di viaggi (noi 60 bloggers ne siamo un esempio). E poi, un grazie doveroso a Paolo Iabichino di Ogilvy, che ha preso il microfono ed è salito sul palco a dire due semplici parole: i social networks sono nati per far dialogare le persone, non per la pubblicità (e pensate chi ha pronunciato queste parole!) e le aziende stanno inquinando i social media. Bisogna distinguere tra commercio elettronico e luoghi di dialogo tra utenti. Certo le possibilità di profilare a fondo i consumatori online sono pazzesche nei social networks e fanno molta gola alle aziende e agli operatori. Ma attenzione: un conto è comunicare un servizio, un conto è venderlo. La spontaneità delle conversazioni online sono il fondamento del social web. Non è necessario essere su Facebook: fatelo solo se avete qualcosa da dire (che non sia vendere qualcosa o promuovere un’offerta…sono tanti i discorsi che si possono fare sul tema del viaggio; l’acquisto, se siete trasparenti e credibili verrà da sé).

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live blogging from #bto2009 – sessione del pomeriggio

City Web Tourist si divide tra la Main Hall e la training session di H-Art. Dalla disintermediazione più classica proposta da Nozio, Fastbooking, Readytec e Sestante si passa alla user generated advertising di Zooppa. Gli ucg possono servire per cambiare la comunicazione dei tradizionali operatori turistici, oltre a raggiungere un target diverso (ad es. Best Western che si rivolge ai giovani).

Il web 2.0 è la chiave di lettura di entrambe le lectures: il dialogo tra gli utenti li ha trasformati in prosumer. Questo significa che il confronto tra offerte è pane quotidiano per gli utenti. Dimensione esperienziale, ludica e informativa si mescolano nel mondo del web 2.0 e dei social media. E in fondo sono caratteristiche di base tipiche del turismo e del mondo dei viaggi. Passaparola, esperienza, condivisione dell’esperienza e delle informazioni  sono gli elementi che accomunano il mondo online e il turismo.

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