Rispolveriamo la tesi

Pensavo si ricoprisse di muffa. Avevo già in mente di passarla al mio amico che studia chimica industriale ed ero certa che ne avrebbe ricavato qualcosa di interessante: come la polvere del non utilizzo di una tesi di laurea contribuisce alla macerazione della stessa. Mentre tu, neolaureato, pensi ai 12 mesi spesi per scriverla e ai 200 euri investiti nella stampa (a colori, mi raccomando, a colori).

 

E invece no. Un bel giorno di aprile pubblico tutto su tesionline e dopo 3 minuti mi arriva una proposta da una brava fanciulla che mi invita a Verona, al Primo Osservatorio sulle PMI del vino e il web 2.0. E la mia tesi sul turismo culturale e web 2.0 è uno dei due talk scelti per la sezione dedicata ai neo-laureati :-D

La mia tesi: Turismo 2.0: innovare la comunicazione turistica attraverso le nuove tecnologie. Il caso Venezia da Vivere

Ecco un abstract, giusto per capire di che diamine sto cercando di parlare:

Lavorare in un’agenzia di comunicazione a Venezia, città simbolo del turismo nazionale, mi ha dato l’opportunità di cogliere alcuni aspetti del turismo di massa, tra cui il problema della sostenibilità e della convivenza tra residenti e turisti, e la comunicazione stessa del territorio. Oggi, sempre più turisti sono propensi ad utilizzare Internet per organizzare il proprio viaggio; sta emergendo poi una nuova tipologia di domanda, legata ad una fruizione più completa del territorio e che tende a discostarsi dai tradizionali percorsi battuti dal turismo di massa: si tratta del cosiddetto city tourism, una sorta di evoluzione del turismo culturale in senso stretto. Web 2.0, contenuti digitali, nuove modalità di visita alla città rappresentano la risposta ai problemi di sostenibilità e comunicazione delle mete turistiche.
 

Ma avremo modo di parlarne ampliamente ;-)

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