iWalk, passeggiando per Dublino tra mp3 e Guinness

Ci aveva provato Soundtouring per le vie di Padova, History Unwired in via sperimentale alla Biennale di Venezia nel 2003, UntravelMedia negli States (che continua a rinnovarsi e di cui parleremo prossimamente). L’idea delle audioguide in cui un attore racconta in maniera coinvolgente la storia della città, proponendo itinerari tematici un po’ insoliti, sbarca anche nella verde Irlanda. iWalk è una serie di podcast scaricabili gratuitamente da qui. Pat Liddy, autore delle storie, racconta una serie di itinerari tematici attraverso mini-guide in mp3.

iwalk

Appena ho letto di questa news, mi è venuta la curiosità, essendo stata a Dublino e avendola girata in lungo e in largo; una città che mi è veramente rimasta nel cuore. Chissà cosa si sono inventati? pensavo, mentre scorrevo i titoli degli itinerari proposti, mentre ad ogni titolo l’entusiamo lasciava il posto alla delusione.

Gli itinerari di iWalk:

per i fanatici dello sport : assistere ad una partita di calcio gaelico è un must per ogni appassionato di sport che vada a Dublino…meglio però se evitate di capitare durante la finale di coppa, come è capitato a me.

nella città di Swan, Oscar Wilde, Joyce e tanti altri non poteva certo mancare la guida ai luoghi letterari e culturali della città: dai teatri al museo degli scrittori, a Temple Bar (perché una pinta ci sta sempre bene).

la guida per le famigliole che visitano soprattutto i dintorni di Dublino, come il fantastico (e assai turistico, aggiungo) Malahide Castle, in cui c’è un parco immenso dove far scorazzare allegramente i  vostri fanciulli.

se poi vi volete fare una bella scarpinata per il Phoenix Park (credo il più grande di Europa, con tanto di autobus che collegano i vari punti del parco), ottima la guida alla Dublino Georgiana.

gli irlandesi hanno sicuramente colto il vero spirito del turista, quando hanno pensato alla Indulgent Dublin: per chi vuole rilassarsi dopo una visita al Trinity College, una guida ai luoghi lounge della città (non potevano mancare due simpatici e carini ristoranti in Grafton St.): poco dubliner, molto fashion.

La guida ai luoghi letterari, un po’ più specifica della precedente: qui si parla solo di letteratura, letteratura e letteratura.

Decisamente turistica (sarei curiosa di sentire l’emmepi3 di questa) è l’immancabile guida ai mercatini e ai luoghi dello shopping. Non si sa  bene in base a cosa siano stati scelti questi negozi e non altri (vicino a Merrion Square c’è un negozietto di musica irlandese molto interessante, per non parlare di tutti quelli in riva al Liffey: qui, nemmeno citati).

E non dimentichiamo l’immancabile guida sulla Guinness, croce e delizia di questa affascinante città.

Per un popolo di iPod dipendenti come siamo diventati in questi ultimi anni, l’avere a disposizione una guida poco invasiva, maneggevole, che permetta di godersi la città, mentre qualcuno ti chiacchiera (spero piacevolmente) nelle orecchie senza dover continuamente fermarsi a sfogliare ingombranti guide e fastidiose cartine, penso sia un’alternativa alle modalità di visita tradizionali interessante. Sarebbe altrettanto interessante conoscere i numeri degli utenti del servizio. Viste le guide tematiche proposte, mi sarei immaginata qualcosa di più originale dagli irlandesi, gente socievole e dalle mille risorse. Hanno una storia e dei luoghi su cui si può giocare un po’ di più, oltre alla onnipresente Guinness (lo StoreHouse bastava e avanzava). Insomma, le guide di iWalk sembrano dire: “tentiamo, ma non osiamo”.

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