e-Creative, art for a better future

e-Creative, art for a better future

Incontri tra arte, tecnologia, trasformazioni urbane, impresa, comunicazione.

 

E-CREATIVE art for a better future: live blogging durante le tre giornate dell’evento.

 

 

Arte e trasformazione urbana: inizia oggi E-CREATIVE. Live blogging da Palazzo Barbarigo

 

e-CreativeDalla stazione, linea 1 fino a San Tomà, poi a destra verso la Casa di Goldoni; mi perdo tra le calli e finalmente, quando penso di aver sbagliato tutto, alla fine di Calle Corner, arrivo a Palazzo Barbarigo. Giusto in tempo per raccontarvi in diretta cosa succede a e-Creative, piattaforma internazionale su arte, impresa, innovazione e nuove tecnologie.

Inizia oggi ufficialmente il primo dei tre incontri che vedranno alternarsi al tavolo (divanetto, sarebbe meglio dire) dei relatori rappresentanti di istituzioni, musei, imprese e universita’ per sviluppare insieme il tema del rapporto arte-impresa.

 

Oggi, 3 giugno, si parlerà di arte e trasformazioni urbane: le più interessanti esperienze a livello nazionale ed internazionale di progetti in cui l’arte è motore di trasformazione nei contesti urbani, e grazie anche alle nuove tecnologie, cambia la percezione degli spazi e il modo in cui li si vive.

Intervengono:
Seetha Alagapan, Artista, Moorland Productions; Giorgio Camuffo, Studio Camuffo; Lorenzo Cinotti, Presidente, Fnv; Massimo Colomban, Presidente, MDM Metadistretto DigitalMediale; Roberto D’Agostino, Presidente, Arsenale Spa; Giuliano Da Empoli, La Biennale di Venezia; Anna De Manincor, Artista, ZimmerFrei; Mary Ann DeVlieg, Secretary General, Ietm; Julia Draganovic, Direttore, PAN Palazzo delle Arti di Napoli; Kenneth G. Hay, Chair of Contemporary Art Practice, The School of Design, University of Leeds; Stefano Micelli, Dean, Venice International University; Jinny Yu, Artist and Associate Professore of Painting, University of Ottawa.

Diretta su:
www.veneziadavivere.com
twitter/veneziadavivere
flickr
friendfeed/veneziadavivere

www.e-creative.org

(Fonte: www.veneziadavivere.com)

 

 

Arte e narrazione per cambiare la percezione dei luoghi:
e-Creative entra nel vivo con gli ZimmerFrei

 

E’ possibile che delle pratiche creative condivise con altri possano trasformare luoghi fisici? Anna De Manincor, artista multimediale del gruppo ZimmerFrei, pone questa domanda al pubblico di e-Creative. Esiste un problema geografico: un approccio affettivo alla geografia, non quello cartografico. Per costruire e capire i luoghi in cui ci troviamo, secondo Anna De Manincor, abbiamo bisogno di persone che ci raccontino i luoghi, non di servizi. Un approccio differente alla percezione di spazi urbani noti. La narrazione costruisce il mondo attorno a noi, fino a cambiare l’idea stessa del luogo.

 

 

Julia Draganovic, Direttore di PAN Palazzo delle Arti di Napoli, parla poi di come gli artisti possano rapportarsi alla realtà secondo un approccio non economico, rappresentandola attraverso un punto di vista differente e più emozionale. Molti spazi urbani sono inutilizzati, perché dunque non usarli per rivalutarli e dare una percezione diversa dei luoghi attraverso l’arte?

 

 

 

 

Disegni 2.0 con Giorgio Camuffo, dello studio Camuffo: nel mondo del social web, delle nuove tecnologie, si sceglie di raccontare la città con una rivista interamente disegnata a mano. Bisognerebbe imparare a guardare la città con occhi diversi: l’amore per i nostri luoghi è quello che manca ai luoghi stessi: Venezia resta così nelle mani di 22 milioni di turisti, ma può essere vissuta e vista dai suoi cittadini in maniera differente.

(Fonte: www.veneziadavivere.com)

 

Vedi tutto l’archivio dei miei post!

 

Non tenerti tutto per te: condividi :)