Check-in: Madrid

Sto lavorando, per il project work finale del master che ha occupato tutti i weekend del 2010, ad un progetto sulla comunicazione turistica istituzionale del Comune di Roma. Tra le capitali prese in esame per il benchmarking, sto seguendo i movimenti di Turismo Madrid, il sito web ufficiale della Sociedad Pública Turismo Madrid.

Per prima cosa, li ho followati su Twitter. E subito, il messaggio di ringraziamento:

TurismoMadrid Twitter

Standard finché volete, ma nemmeno il super innovativo VisitBritain (si sa che gli anglosassoni certe cose le sanno fare per bene) si è sprecato a mandare un DM. Così, perlomeno, una non si sente una follower tra i tanti :)

Poi sono rimasta incuriosita dall’elenco dei social networks che Turismo Madrid mette in homepage: delicious. Esatto; anch’io mi sono sorpresa. Il primo passo che un’istituzione fa quando vuole iniziare una social media strategy (e va di lusso quando la strategy c’è davvero) è dire: “Voglio essere su Facebook”. Segue Twitter. Poi, un blog, se va bene. Fine del panorama dell’engagement. Nessuno che osi di più. Non so se delicious significhi davvero osare, ma di certo è spiazzante e semplice allo stesso tempo. E mentre tutti fanno a gara per attirare traffico sul proprio sito, che fanno questi spagnoli? Un bell’elenco di siti esterni. Perché forse qualcuno, lì alla Sociedad Pública, ha capito qual è il senso del web 2.0 e non si pone (solo) come fonte ufficiale.

E poi, foursquare: la geolocalizzazione dei contenuti, la condivisione di spazi fisici e digitali sono intrinsecamente legati al turismo. E infatti ecco che AboutFoursquare nomina quest’estate TurismoMadrid come uno dei 10 migliori enti che utilizzano il famoso social network: “Noticias como esta nos llenan de orgullo a todo el equipo ya que llevamos ya un año apostando por la comunicación 2.0: nuestra presencia en facebook, twitter, este blog, pasaenmadrid.com, el canal de Flickr,…reflejan que la apuesta de Turismo Madrid es firme y reconocimientos como este nos confirman que la decisión que tomamos era la acertada” (Fonte: Blogaboutmadrid.es).

Non credo che ci si altro da aggiungere. Sono sempre in attesa di qualche pubblica amministrazione italiana che segua le orme di questi casi di eccellenza. E’ anche vero che sono famosa per la mia pazienza ;)

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